POCHE IDEE, MA CONFUSE

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Messaggero Veneto – 25 febbraio

Macello, a Cordenons ora cambia tutto: torna la convenzione

CORDENONS. Macello comunale: torna sul tappeto l’ipotesi del rinnovo della convenzione con il gestore in carica, la ditta Franco Gattel di San Quirino. In settimana la giunta cordenonese incontrerà in municipio il legale rappresentate dell’azienda, un avvocato di Trieste, per discuterne. L’esecutivo infatti ha dato il nulla osta all’assessore a lavori pubblici, Mauro Baletti (Forza Italia), in carica da novembre, di procedere in questo senso. Si fa sempre più lontana l’ipotesi di un bando di gara, idea che nell’ultimo anno e mezzo era stata portata avanti dal sindaco Mario Ongaro e dall’ex assessore ai lavori pubblici, Valter Gardonio.

Il cambio di rotta è dovuto alle intenzioni di Gattel di procedere con il recupero del credito vantato nei confronti del Comune, per interventi fatti alla strutturae alla difficoltà di iscriverlo all’interno del bando. Si tratta (ma la cifra dovrà essere meglio quantificata) di circa 200 mila euro per lavori autorizzati nel marzo 2011 dall’allora giunta di Carlo Mucignat, più altri 20 mila circa riferiti agli ultimi interventi eseguiti nel 2013: in entrambi i casi è stato necessario intervenire per adeguare gli impianti alla normativa. Tale cifra rischia di tradursi in un debito fuori bilancio per il Comune: si cerca quindi una soluzione per evitare il danno erariale.

La Gattel dal 1997, epoca della giunta guidata da Riccardo Del Pup, è legata al Comune da una convenzione che, scaduta dopo nove anni, era stata rinnovata dal successore Carlo Mucignat di altri cinque. Questi si sono conclusi a settembre 2012. A quel punto però l’esecutivo Ongaro cambiò orientamento optando per la gara pubblica: prorogò quindi la convenzione con la Gattel in attesa che fosse pronto il bando. In questi ultimi 17 mesi tuttavia nulla è stato fatto. Il nodo da sciogliere resta quello del credito.

Ora la nuova giunta Ongaro, nata dal rimpasto dei mesi scorsi, ha giudicato troppo complicato e rischioso (in quanto potrebbe condizionare la partecipazione alla gara) procedere con un bando che imponga al nuovo gestore di pagare alla Gattel i debiti del Comune. Proseguire la convenzione con l’attuale gestore fino a pareggiare i conti, compensandoli con l’affitto della struttura, sembra essere invece la strada più giusta. Si ritorna in altre parole alla soluzione suggerita ad Ongaro dai due ex sindaci Del Pup e Mucignat, ancora un anno e mezzo fa.

Lo stesso Mucignat, nel 2011, aveva infatti autorizzato il privato a investire poiché il Comune non disponeva di fondi, puntando a pareggiare i conti con la Gattel nell’ambito di un rinnovo della convenzione. Di lì a pochi mesi però, con il cambio di amministrazione Ongaro, l’orientamento cambiò e si guardò alla gara pubblica.

DIECI GIORNI DOPO…

Messaggero Veneto – 7 marzo

Gara pubblica per il macello, si va verso la soluzione

CORDENONS. Macello comunale: si va verso la soluzione del caso. Ieri mattina, in municipio, il sindaco Mario Ongaro e l’assessore ai lavori pubblici Mauro Baletti si sono incontrati con il consulente legale della Regione, l’avvocato Gianni Zgagliardich di Trieste, per approfondire il caso dal punto di vista giuridico e trovare la soluzione più corretta per Comune e attuale gestore, la ditta Franco Gattel di San Quirino. All’incontro erano presenti anche gli assessori del Pdl Loris Zancai in Mucignat e Cesare De Benedet, assieme al consigliere con delega al personale Riccardo Del Pup (Fi). Presente anche l’avvocato Mattia Mattarazzo di Cordenons.

Assessore Baletti
Assessore Baletti

«Abbiamo messo sul tavolo tutta la vicenda – ha quindi riferito Baletti –. L’avvocato Zgagliardich ha quindi concluso che se è vero che la gara pubblica per l’affidamento del servizio è la strada da perseguire, prima è necessario sistemare la questione dei crediti che Gattel vanta nei confronti del Comune per lavori eseguiti tra il 2010 e il 2013 nella struttura». Si tratta di interventi realizzati per adeguare gli impianti di macellazione alla normativa in vigore, per un totale (da verificare) di oltre 200 mila euro. Prima della gara quindi servirà una convenzione o una formula contrattuale analoga che consenta al privato di andare a recuperare in un certo arco di tempo tali importi. Il Comune non ha infatti a oggi le risorse per liquidarli, mentre una gara che trasferisca in capo al vincitore l’onere di farlo al posto del Comune è impensabile. Bisogna però evitare un contenzioso con Gattel, che si è detto intenzionato a vedersi risarcire quanto investito nella struttura.

«L’avvocato – ha detto Baletti – studierà ora il caso nel dettaglio e presenterà una proposta entro fine mese, che sarà presentata a Gattel. Il nostro intento è di tutelare il diritto del privato, ma al contempo anche di evitare un danno erariale alle casse comunali che una causa con Gattel provocherebbe».

Si sblocca così una vicenda che è rimasta in stand by per un anno e mezzo. Da settembre 2012 infatti la Gattel sta gestendo il macello in virtù di una proroga alla convenzione con il Comune.

E DOMANI…?

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