BALDI DI FINE STAGIONE

Biason

 

Gianpaolo Biason è veramente un baldo consigliere. Si è messo d’impegno al fine di portare un po’ di legalità all’interno del suo partito, il Pdl. Opera senz’altro meritoria, se non fosse che ci sembra quel tale che parla di corda a casa dell’impiccato. Siccome evidentemente sa cose che altri NON sanno, ha contrastato con forza la Giunta a causa delle procedure, a suo dire scorrette, che hanno accompagnato il travagliato iter per la realizzazione della ormai “mitica” palestra polifunzionale “autoreggente” di Villa d’Arco.

Batti e ribatti, è riuscito addirittura a far approvare dal Consiglio l’istituzione di una Commissione d’indagine sul caso. Attendiamo con fiducia l’esito dei lavori della suddetta Commissione, sperando che riesca a fugare i tanti dubbi e i tanti sospetti che hanno finora accompagnato l’operazione Palestra.

Inoltre, lo stesso baldo consigliere, si è scagliato contro la stangata che sta per abbattersi sui cordenonesi (raddoppio irpef e di quasi tutte le tariffe comunali). In una recente intervista alla stampa ha addirittura avanzato delle proposte simili a quelle dell’opposizione (rimodulare l’irpef per le fasce deboli ed intervenire sull’imu seconda casa). Tutto bene, se non fosse per un piccolo particolare: Biason HA VOTATO A FAVORE del bilancio comunale che prevede la stangata. Ed il suo voto è stato determinante per la maggioranza di centrodestra ridotta al lumicino.

Forse il nostro baldo consigliere soffre di amnesìa? Forse il nostro soffre di sdoppiamento della personalità? O forse ha una strana idea della legalità? A noi pare più verosimile la terza ipotesi. Infatti, quando l’opposizione ha presentato un ordine del giorno per ritirare la nomina di un condannato (per reati contro il paesaggio) a Presidente della “Commissione per la tutela del paesaggio”, Biason ha votato CONTRO. Cioè per lui è perfettamente normale che un pregiudicato presieda tale Commissione.

Quando l’opposizione ha criticato la delibera con cui, con il voto favorevole di Ongaro (quando era vicesindaco nella seconda legislatura Del Pup), si autorizzava l’Amministrazione a stampare (utilizzando alcune migliaia di euro di soldi pubblici) un libro di Ongaro e ad organizzare un rinfresco per la sua presentazione,  Biason ha votato CONTRO la censura dell’opposizione. Per Biason è normale che un vicesindaco voti per autorizzare l’utilizzo di fondi pubblici per stampare una propria opera e per un rinfresco.

Forse è proprio questo il senso della legalità del centrodestra. Durante l’ultimo Consiglio comunale dedicato all’approvazione del Bilancio previsionale (in agosto), Biason ha giustificato il suo voto favorevole alla stangata richiamandosi alla “casacca” che indossa. Che strano. Dalle nostre parti in genere si fa appello alla coscienza e all’intelligenza. Che ci volete fare, dopo che si è sbriciolata la Casa, gli è rimasta soltanto la Casacca della Libertà.

Annunci

Facci ridere, lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...