MARIO TSE ONG, DETTO ANCHE “SINDACO TENTENNA”, COME AL SOLITO, HA FATTO UN ALTRO MACELLO.

macello

Da molti mesi, ormai, si trascina la questione del macello di Cordenons. Scaduta la convenzione con l’attuale gestore, l’Amministrazione doveva decidere se prorogarla o indire la gara d’appalto per individuare un nuovo gestore. Già il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità un OdG che riconosceva l’importanza del servizio di macellazione e ne auspicava la continuità, affidando pieno mandato al Sindaco per prendere una decisione conseguente.

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Sì, va be’! Il Consiglio non aveva fatto i conti con la fulminea capacità decisionale del Sindaco, detto per l’appunto “Sindaco Tentenna”. Infatti, da quella data, è trascorso molto, troppo tempo. Fra un mese scade anche l’ulteriore proroga (di 6 mesi) concessa all’attuale gestore e “Tentenna” si è chiuso nel “silenzio stampa”, cioè NON ha deciso nulla. Al posto del Sindaco, sono intervenuti sulla stampa il prode Raffin e il fido Gardonio, annunciando in pompa magna che il Sindaco, salvo sorprese dell’ultima ora, avrebbe deciso di indire una gara d’appalto. Quindi la situazione è aperta a colpi di scena dell’ultima ora, del tipo: “Caramba, che sorpresa!

cuoricini

Intanto si avvicina il 14 febbraio e i nostri amministratori del “Partito dell’amore” si apprestano al lieto evento, scrivendo letterine e cartoline. Così il Presidente Del Pup e il Gruppo “fritto misto”, hanno inviato a Sindaco e Giunta una lettera piena di affettuosità tipiche di S. Valentino. Fra le varie espressioni amorose, leggiamo che tale vicenda sarebbe “torbida” e che loro “non si fidano e pendono le distanze” e che le dichiarazioni di Raffin e di Gardonio possono comportare “violazione e mancanza di trasparenza delle procedure, nonché possibile turbativa per la citata gara pubblica». Infine, al colmo della passione amorosa, i quattro richiamano anche una  possibile non valutazione degli articoli 2040 (pagamento dell’indebito), 2041 (arricchimento senza causa) e 1965 (transazioni) del codice civile e 48 e il 50 del testo unico degli enti locali del 2000 (obbligo di sindaco e giunta di vigilare sulla gestione del patrimonio pubblico).

E qui, evidentemente, siamo all’orgasmo.

Intanto il Sindaco e la Giunta, non sapendo che pesci pigliare, per onorare lo spirito di S. Valentino, hanno indetto un’assemblea “ammucchiata” con i rappresentanti di maggioranza e di opposizione. E’ la fedele copia del metodo applicato da Del Pup quando era Sindaco. Quando ci sono grane in vista, e solo allora, si cerca di coinvolgere l’opposizione.

E sempre sulla questione del macello, per non farsi mancare nulla, il Sindaco, nel frattempo, ha trovato il tempo di litigare con il Sindaco di S. Quirino, Della Mattia (di centrodestra), con l’assessore provinciale Boria (della Lega) e di creare sconcerto alla Coldiretti, tutti interessati alla filiera della macellazione.

Finora questa Giunta ha deciso all’unanimità una sola cosa: l’eliminazione delle panchine e delle porte da calcio dal parco Robinson.

HANNO FATTO UN DESERTO E L'HANNO CHIAMATO PACE

Forti con i deboli e deboli, molto deboli, con i forti

 

 

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