AGLIO, FRAVAGLIO, FATTURA CA NON QUAGLIA, CORNA E BICORNA, SCIO’ SCIO’…

SONO INCAPACI, RISSOSI, INCOMPETENTI

E PORTANO PURE SFIGA!

Un indizio è un indizio.  Due indizi sono un sospetto. Tre indizi possono essere una coincidenza. Tanti indizi sono una certezza. Si comincia con una rapina ad un supermercato e il furto del tetto di rame del cimitero (2 notti di lavoro, nonostante l’inutile pattuglia interforze). Tale furto ha avuto come conseguenza l’allagamento di un’ala del cimitero con relativo trasferimento dei resti di alcuni defunti (spostamento provvisorio ad libitum). Ricordiamo anche  l’apparizione di una bara vuota in cimitero. Un’altra apparizione si verifica nell’area destinata alla discarica: un grosso quantitativo di amianto che ne provoca il blocco dei lavori.

Poi è iniziata la stagione dei crolli. Prima, d’estate,  si è verificato il crollo di un tratto di strada di via Sclavons, davanti al parcheggio della Lidl. Poi c’è stato il crollo del tetto della scuola subito imitato dal tetto di una casa vicino alla piazza. Quasi in contemporanea abbiamo subìto l’incendio della casa di via Cortina, per finire, per ora, con il crollo di un tratto di strada nei pressi dell’ISA. Aggiungiamo pure l’imminente crollo dell’ex latteria turnaria e la chiusura di via Troset con relativo progetto di tunnel per consentire il traffico dei pedoni (al ponte sullo Stretto, Cordenons risponde con il tunnel di via Troset). E aggiungiamo pure il maltempo che ha impedito la Festa delle zucche, per finire con le difficoltà “tecniche” che impediscono l’avvio dei lavori della nuova palestra a Villa d’Arco. E che dire dell’imminente crollo del tetto del campo “Assi” e di tutte le strutture sportive (come previsto dall’assessore Platinette)?

E come non citare il crollo dell’asfalto delle strade dove abitano i dirigenti della Lega che richiede interventi urgenti? E, giusto per non farci mancare nulla, segnaliamo anche che è piovuto, qualche giorno fa, dentro la scuola elementare della piazza già provata dal crollo di una parte del tetto. In molti uffici e case private si sta ricorrendo a pratiche antiche per tentare di scacciare il malocchio che si è abbattuto sulla nostra città. Ferri di cavallo e corni vanno a ruba e i venditori hanno già esaurito le scorte. Speriamo che serva a qualcosa. Nel frattempo i Satyrifolpi, già da un po’, ogni volta che incrociano il Sindaco o qualche assessore, toccano ferro.

Voi, fate come vi pare, ma a vostro rischio e pericolo.

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