LE VOLPI A CORDENONS

Le volpi presenti nel nostro territorio sono classificabili, per fasce d’età, in due categorie. Alla prima categoria appartengono le volpi giovani. Secondo gli esperti sarebbero i cuccioli nati in primavera, ormai cresciuti e autonomi nella ricerca del cibo. Vivono nelle aree degradate dell’ex Makò, dove trovano sicuro rifugio nell’intricata boscaglia da cui partono per le razzie notturne nei pollai della zona. La loro diffusione è favorita anche dalla presenza di numerose discariche abusive, conseguenza dell’incuria e della inciviltà di molti cordenonesi.

Alla seconda e ben più pericolosa categoria appartengono le volpi adulte, le famose vecchie volpi, intramontabili ed inossidabili. Presenti da molti anni sul nostro territorio, stazionano soprattutto all’interno e nei pressi del Palazzo comunale. Preferiscono vivere nel sottobosco politico e sono alla continua ricerca di cibo, fra cui prediligono poltrone in fricassea ed incarichi nelle commissioni indorate e fritte miste. A differenza delle volpi giovani, le vecchie volpi si muovono in branco e sono in grado di elaborare strategie efficaci per la conquista di cibo e tane. Le tane più ambite sono gli assessorati “pesanti”. Non di rado le vecchie volpi li aumentano per placare gli appetiti dei propri membri.

Quando il capo branco non è all’altezza del suo ruolo, le vecchie volpi si organizzano per indebolirlo allo scopo di ottenere le tane ed il cibo migliore, anche a costo di provocare una guerra interna senza esclusione di colpi e finalizzata all’annientamento del capo debole e alla sua sostituzione con una vecchia volpe più furba.

Allontanate per cinque anni dalla zona del Palazzo, le vecchie volpi si erano ammalate di rabbia silvestre e avevano infettato buona parte dei cordenonesi, procurando loro una diminuzione delle  capacità di giudizio e di valutazione. In tal modo le vecchie volpi sono riuscite a tornare all’interno del Palazzo, anche utilizzando trucchi vari come per esempio la proposta di un finto capo branco di facciata. Attualmente le vecchie volpi sono in grande agitazione  per essere riuscite ad assestare al finto capo branco il colpo del definitivo KO.

Una tra le più famose vecchie volpi che finora agiva nell’ombra e tramite una giovane volpe inesperta, sta per entrare trionfalmente e a pieno titolo in una tana prestigiosa, anche se era stata più volte segnalata, dalla Forestale, dalle parti del Rio Gravotti.

Le vecchie volpi emettono spesso richiami, per esempio all’approssimarsi dei periodi elettorali o nelle fasi di spartizioni di poltrone (cibo preferito). Il repertorio vocale delle vecchie volpi comprende uggiolii aggressivi, un sonoro ululato usato d’inverno e più spesso nella stagione degli amori elettorali, periodo in cui cambiano  sia il branco che il colore del pelo, pur mantenendo intatti i vizi. A volte, per combattere i nemici interni al branco, utilizzano l’uscita dalle tane per isolare e sconfiggere uno o più componenti dello stesso branco. Del repertorio delle vecchie volpi fanno parte anche latrati, leggeri uggiolii e strilli che utilizzano soprattutto durante i loro incontri, come può verificare chiunque si trovi a passare il lunedì sera/notte dalle parti del Palazzo e, qualche volta, anche dai frequentatori abituali e diurni del Palazzo. 

In genere le giovani volpi del branco tendono ad assumere le stesse caratteristiche di quelle vecchie, salvo rare e lodevoli eccezioni che si verificano fra giovani volpi dotate di forte senso della disciplina e dell’onore.

 

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