LA CLASSE NON E’ NEMMENO ACQUA.

“Maestro, Elio* mi prende in giro davanti a tutti”, esclamò Cesarino, nel frastuono generale, facendo andare in bestia il Maestro già duramente provato dalle continue esternazioni degli alunni della classe più indisciplinata, impreparata  e svogliata che gli era capitata in tutta la sua carriera.

La famigerata classe dell’anno scolastico 2011/2012 era cominciata con un alunno in più rispetto a quella del quinquennio precedente, nonostante le rassicurazioni del Maestro. Niente da fare, beghe interne, voci di corridoio, scambi di figurine e bizze tipiche degli alunni di prima l’avevano “costretto” ad aumentare il numero, a spese degli utenti.

Poi, dopo appena qualche mese, tre alunni se ne erano andati via, in un’altra classe, addirittura in un’altra regione. Un altro, Cesarino, appunto, non perdeva occasione per intervenire in modo inopportuno e senza rispettare il suo turno. Spesso, poi, i suoi interventi erano fortemente offensivi nei confronti degli alunni delle altre classi, accusati di ogni nefandezza possibile. Già una volta, però, Cesarino era stato costretto a scusarsi pubblicamente in aula per le gravi e FALSE offese che aveva pronunciato. Ma, a parte questo, Cesarino creava più di un problema al Maestro, per la sua irrefrenabile tendenza catastrofica che gli faceva profetizzare tragedie, crolli imminenti di tribune, di palestre, di Palazzetti. In preda a queste sconvolgenti visioni, il poverino minacciava interventi presso la Corte dei Conti, la Procura, invocava Commissioni di indagine… poi, finite le visioni, tornava tranquillo e pacioccone come sempre.

Un altro alunno, proveniente da un altro, una volta prestigioso, Istituto, si era iscritto a quella classe all’ultimo momento. In prima era sembrato attaccato al Maestro, ma già quest’anno, in seconda, ha dichiarato di sentirsi  appartenente ad una pluriclasse montana che il Maestro, come si sa, non sopporta per niente.  Inoltre, quest’anno dimostra di essere annoiato e svogliato, si assenta spesso e, a volte, sembra addormentarsi sul  suo banco in aula. E un altro, che passa intere giornate a fare il soldatino, esprime fortissimi dubbi sul rispetto delle regole, per come alcuni suoi compagni di classe, del gruppo dei migliori, svolgono le attività in palestra.  Un altro, invece, è già  stato dal Maestro stesso eliminato dal gruppo dei migliori, a causa di accuse formulate dagli alunni delle classi avversarie.

Un altro del gruppo dei migliori rischia di essere “eliminato” perché ha commesso gravissimi e grossolani errori nel compito sulla discarica, creando difficoltà a tutta la classe. Tant’è vero che la sua valutazione è stata addirittura sospesa.

In tutto questo si distingue, fin dalla prima, il Capoclasse nominato dal Maestro, che applica il Regolamento di classe in modo personale e fazioso, suscitando proteste e malumori.  Insomma, una bella gatta da pelare!

La scuola è in crisi, è vero, ma una classe così non s’era mai vista. Povero Maestro!

*Alunno di un Istituto superiore

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