CONTINUA LA CAMPAGNA IN STILE MAOISTA DEL SINDACO…

Cordenons sembra essere diventata la Corea del Nord o la Cina Popolare del Presidente Mao Tse Tung. Solo a noi folpi è dato di vedere affissi per la città  i maximanifesti  con il faccione del Sindaco, cose  che voi umani non potete nemmeno immaginare… Siamo già piombati nel tunnel del culto della personalità del leader Mario Tse Ong? Ai poster l’ardua sentenza…

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6 pensieri su “CONTINUA LA CAMPAGNA IN STILE MAOISTA DEL SINDACO…

  1. Scelta grafica dei manifesti a parte, non ci vedo nulla di male nel cercare di ostacolare ragazzini che entrano nelle proprietà altrui o etilisti che falcidiano la gente per strada. Ovviamente se voi non avete finestre che danno su parchi chiassosi e a rischio intrusioni, se non siete pedoni anziani o mamme a passeggio con la carrozzina o scolari in bicicletta che rischiano di essere investiti dal poco sobrio di turno non potete capire questi problemi e quindi molto meglio per voi che così potete continuare a ridere allegramente.

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    1. Il problema è serissimo e va affrontato…in modo corretto, con “testimonial” efficaci. Sarebbe stato più efficace, a nostro avviso, coinvolgere personaggi del mondo dello sport, della cultura, della musica…e, se proprio si voleva utilizzre i politici, sarebbe stato meglio utilizzarli “tutti”, senza problemi di schieramento. Per tutelare la sicurezza dei ciclisti, per esempio, si potrebbero potenziare le piste ciclabili e non criticarle come hanno fatto nei 5 anni dall’opposizione…o no?

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  2. Giustissima osservazione, ma per quanto riguarda le piste ciclabili (ke mi risulta dovessero essere utilizzate anche dai cavalli) mi sembra ke il problema fosse relativo alla scelta dei percorsi e agli espropri di alcune proprietà private. Credo ke nessuno voglia escrementi equini davanti al cancelletto di casa: bisogna trovare siti e percorsi adeguati.

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    1. Lei si riferisce alle piste ciclo pedonali e alle ippovie nei Magredi, all’interno del progetto dell’ECOMUSEO (che ha vinto un concorso europeo ed 1 milione di finanziamento). Erano percorsi SEPARATI. Satyrifolp si riferiva alle piste ciclabili realizzate e da realizzare per una mobilità urbana sicura ed ecocompatibile (sempre osteggiata dal centrodestra). Se lei leggesse gli interventi in Consiglio comuale di De Anna (Dino) allora capogruppo del PDL, rabbrividirebbe. L’ex assessore ai SErvizi sociali (Sartori Laura) aveva programmato delle iniziative contro il vizio del gioco che sta mettendo in ginocchio molte famiglie. Alla prima assemblea presso il Centro Culturale (svolta dopo l’insediamento di Mario Tse Ong) gestita dall’Asl provinciale e dagli operatori del settore, non c’era NESSUNO della nuova giunta, nè tantomeno il neo sindaco. Il che ha provocato le rimostranze degli operatori e pure, ahimè, la definitiva cancellazione dell’iniziativa. Satyrifolp sostiene che molte cose non possono essere classificate “di destra” o “di sinistra” ma “UTILI” e “NECESSARIE”. La campagna contro l’abuso di alcool è SACROSANTA e NECESSARIA, ma Saty intravede, considerando le modalità, ANCHE un modo di farsi pubblicità “a gratis”. Sarà egocentrismo, sarà vanità, sarà, cul-to della personalità…o un po’ di tutto ben mixato…di certo Saty è convinto che l’uso di un politico, di questi tempi, potrebbe vanificare l’efficacia della nobile campagna. A Pordenone, per la campagna a favore della raccolta differenziata, si sono comportati in modo assai diverso e, secondo Saty, più efficace. A proposito, per 5 anni il partito di Mario Tse Ong (ne era segretario) ha detto peste e corna contro la raccolta differenziata, offrendo una copertura politica a chi NON osservava il regolamento con lo slogan(ripetuto ossessivamente anche durante la campagna elettorale) “Per differenziare il cittadino “lavora” (sic!)per cui deve avere un vantaggio economico, sennò…”. Oggi, che invece sono al “potere” accusano i cittadini di non rispettare il regolamento…eppure la bolletta è UGUALE A PRIMA…vantaggi non se ne vedono…però, secondo Mario Tse Ong, la colpa è dei cittadini!!! Beh, per i rischi di intrusione M. Tse Ong ha introdotto la ronda, infatti…i reati SONO AUMENTATI!!!

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  3. tutto giusto e ammetto di non conoscere gli argomenti. Comunque mi riferivo alle piste ciclo-pedonali e anke ippiche ke mi risulta dovevano passare anke fra le case (es. stradine laterali di vial di Lares) e so di molte lamentele.

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    1. Sì, le piste ciclopedonali (non le ippovie) passavano fra le case (le strade si trovano fra le case) e questo significava espropri per un metro o al massimo due di strade private (tenute in condizioni pessime). Saty ritiene che va salvaguardato innanzitutto l’interesse generale, per cui, se per la sicurezza degli utenti “deboli” della strada(ciclisti e pedoni) andava chiesto un sacrificio (piccolo) ad alcuni cittadini, ebbene andava fatto. Le proteste ci sono state, è vero, ma erano proteste “egoiste” e strumentali e per capirlo basta controllare chi erano i professionisti che hanno redatto le “osservazioni” alla variante, tutti consiglieri comunali di centrodestra: Tomé (PDL), Venerus(Lega), Endrigo (Udc)….

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