IL LIBRO DEL MAESTRO – cap. 6: La scoperta

Durante il suo peregrinare attraverso i Magredi, ove spesso si recava alla ricerca di pace interiore, il Maestro venne a Venchiaruzzo. Si assise su una comoda roccia e così se ne stette a lungo pensieroso e tristo, finché, affranto per lo sforzo, si assopì un poco, come un bambino nel Parco Robinson. Destatosi di soprassalto e preso da uno strano presentimento, si avventurò dentro una vicina fitta boscaglia, eccitato come fiera che cerca la preda. Quando convenne al centro del fitto bosco, il Maestro fallò col piede su qualcosa che sporgeva malamente dal terreno.

Lastre ornamentali di origine longobarda

Imprecando in longobardo arcaico, con leggera inflessione druida, il Maestro stette a lungo ad osservare lo strano manufatto su cui avea messo piede fallo. La strana forma ondulata attirò subito la sua attenzione, perché gli rammentava le lastre di pietra ornamentale che gli avi adopravano come tetto delle loro austere abitazioni, per rappresentare il moto ondoso.

Preso da grande eccitazione, il Maestro estrasse molte di quelle lastre e le sovrappose le une alle altre, creando una catasta. E mentre a ciò era intento, il Maestro levò alte lodi al possente dio Thor e un dolcissimo canto di ringraziamento all’onnipotente Odino. Indi si fermò ad osservare intorno se ci fosse alcuno con cui condividere la sensazionale scoperta. Scrutando l’orizzonte il Maestro notò una pulzella dal passo svelto e dai biondi capelli che colà si dirigeva. Quando la riconobbe, il Maestro ebbe un fremito di rabbia. Era il capo dell’armata dei rossi nel Gran Consiglio della città, colà convenuta per uno dei suoi giri di ispezione. Allora il Maestro, rendendosi conto di aver poco tempo, invocò Odino il Potente e la Mazza del dio Thor e, con i loro poteri, fece sparire le tracce della sensazionale scoperta, pria che ella giungesse al suo cospetto. E così fu. E, da allora, il Maestro custodisce gelosamente il segreto della sua scoperta.

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Un pensiero su “IL LIBRO DEL MAESTRO – cap. 6: La scoperta

  1. Mettete la faccia e le palle, dai NATALE dai caro LAGONA allo scoperto, abbiate il coraggio delle vostre azioni. Solo dei comunisti Brigatisti possono agire in questo modo, gente senza PALLE,
    EUNUCHIIIIII – FANTASMIIIIIIII BOOOOOOOOOOOOOO

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